[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”80712″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_class=”full-width-img”][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”content-row-width” css=”.vc_custom_1746768917156{padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text css=”” el_class=”inner-content”]Negli ultimi vent’anni Paola Lenti ha seguito un filo: resistente, longevo, a suo modo rivoluzionario. Un filo dal nome rotondo – Rope – e dall’inedito aspetto tessile, che segnerà la storia dello sviluppo industriale dell’azienda.
Sono i primi anni Duemila. Paola Lenti è alla ricerca di un materiale innovativo per l’outdoor. Si rigira tra le mani un campione di tessuto tecnico proveniente da un fornitore dell’Est Europa, incuriosita dal fatto che trama e ordito abbiano la stessa dimensione. Intravede una possibilità: produrre un filo rotondo di quelle dimensioni, qualcosa di simile a una cima da barca, che resista all’acqua e ai raggi ultravioletti. Un filo con cui ottenere tessuti performanti per esterni.
La ricerca si concentra sul polipropilene, una fibra poco nobile ma leggera e impermeabile grazie alla struttura “chiusa” delle sue molecole, che impedisce all’acqua di entrare all’interno del filato stesso. Due qualità intrinseche che lo rendono ideale per gli esterni.
Rope, però, è un traguardo ancora lontano. Sul polipropilene filato non esiste letteratura; bisogna testarne resistenza, funzionalità, solidità alla luce. Con la tenacia dei neofiti e un entusiasmo contagioso per tutto ciò che è da inventare, Paola Lenti si lancia in una ricerca a tratti naif: scova produttori di stringhe da scarpe sulle Pagine Gialle, visita assiduamente le fiere in cerca di risposte alle sue domande, intercetta un esperto di automotive per verificare robustezza e durata dei tessuti, coinvolge tessitori. A poco a poco intuisce che il polipropilene, se lavorato adeguatamente, rappresenta “il futuro”. Mette insieme i pezzi e approda al Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino per raffinare le fasi di ricerca.[/vc_column_text][vc_custom_heading text=”Il resto è storia. Nasce Rope, un esclusivo filato tecnico riciclabile al 100 per cento, resistente all’acqua, ai raggi ultravioletti, alle muffe e ai batteri.” font_container=”tag:h2|font_size:34|text_align:left|color:%23000000″ google_fonts=”font_family:Roboto%3A100%2C100italic%2C300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C500%2C500italic%2C700%2C700italic%2C900%2C900italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css=”.vc_custom_1779452502127{margin-top: 50px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_id=”customWidthTitle”][vc_column_text css=”” el_class=”inner-content”]Un filato sintetico ultra performante che al tatto ha la consistenza di un tessuto naturale, peculiarità che gli ha consentito di varcare le soglie dell’indoor affermandosi a pieno titolo anche in interni. È uno dei tanti motivi per cui Rope ha impresso un nuovo corso all’azienda: è la “scoperta” che ha permesso di instaurare un dialogo tra dentro e fuori, di annullare le barriere tra ambienti diversi per comunicare un universo domestico fluido e armonioso.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50px”][vc_single_image image=”79775″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_class=”full-width-img”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750495451620{margin-top: -20px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_class=”image-caption”]ph. © Maurizio Natta[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1779452802600{margin-top: 100px !important;margin-bottom: 150px !important;}”]Grazie alla sua versatilità, in questi vent’anni Rope ha dato origine a decine di lavorazioni, dalle corde agli intrecci, dalle “calze” tubolari ai tessuti, che sono diventati di volta in volta rivestimenti per sedute e strutture portanti di divani, poltrone o lettini. “E anche tappeti per esterni – ricorda Paola Lenti – . Una rivoluzione per i tempi, quando associare un tappeto all’outdoor suonava come un ossimoro”.[/vc_column_text][vc_single_image image=”80716″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_class=”full-width-img” el_id=”customWidthTitle”][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750495615971{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_class=”image-caption” el_id=”customWidthTitle”]ph. © Maurizio Natta[/vc_column_text][vc_empty_space height=”100px”][vc_custom_heading text=”Rope ha compiuto vent’anni e non è invecchiato. Le continue sperimentazioni hanno contribuito a migliorarne resistenza e longevità anche in ambienti difficili e in condizioni climatiche severe.” font_container=”tag:h2|font_size:34|text_align:left|color:%23000000″ google_fonts=”font_family:Roboto%3A100%2C100italic%2C300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C500%2C500italic%2C700%2C700italic%2C900%2C900italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css=”.vc_custom_1750495686002{margin-top: 100px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_id=”customWidthTitle”][vc_empty_space height=”100px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750495740188{margin-bottom: 100px !important;}”]Oggi molti dei prodotti Paola Lenti sono immediatamente riconoscibili proprio grazie a quel filo nato da un’intuizione e alla straordinaria gamma di colori in cui viene declinato, che consente di coordinare tessuti e materiali di numerose collezioni.
E dalla ricerca su Rope sono nati filati, tessuti e materiali tecnici di ultima generazione – Twiggy, Maris e Diade – ancora più performanti e sostenibili.
Ma questa è un’altra storia.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”50px”][vc_single_image image=”80718″ img_size=”full” css=”” el_id=”customWidthTitle” el_class=”full-width-img”][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750495856099{margin-top: 10px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_id=”customWidthTitle” el_class=”image-caption”]© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]