[vc_row][vc_column][vc_single_image image=”80722″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_class=”full-width-img”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750493184334{margin-top: -20px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_class=”image-caption”]
© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti
[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”content-row-width” css=”.vc_custom_1746768917156{padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1779444722490{margin-top: 40px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_class=”inner-content”]Fare cultura attraverso il design significa anche unire tradizione e contemporaneità, recuperando segni dal passato che abbiano ancora un potenziale da esprimere. È un altro modo per rivelare un’attitudine sostenibile: riportare in vita un progetto e restituirgli il suo valore, rendendolo in qualche modo senza tempo.[/vc_column_text][vc_single_image image=”80724″ img_size=”full” css=”” el_class=”full-width-img”][vc_column_text css=”.vc_custom_1779445022889{margin-top: 100px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_class=”inner-content”]La nuova collezione Jardín di Paola Lenti è nata su questi presupposti.
È un omaggio a Clara Porset, designer di origine cubana vissuta in Messico, e ad alcuni suoi arredi tutt’oggi modernissimi. Raffinata, cosmopolita, impegnata politicamente, dopo aver studiato a New York e a Parigi, Porset si trasferì a Città del Messico, dove diventò stretta collaboratrice di Luis Barragán, uno dei più celebri architetti del Paese.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”80726″ img_size=”full” css=”.vc_custom_1779444837679{margin-top: 100px !important;}” el_class=”full-width-img”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750493563774{margin-top: -20px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_class=”image-caption”]© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row el_class=”content-row-width” css=”.vc_custom_1746768917156{padding-top: 0px !important;padding-right: 0px !important;padding-bottom: 0px !important;padding-left: 0px !important;}”][vc_column][vc_column_text css=”.vc_custom_1750493620048{margin-top: 40px !important;}” el_class=”inner-content”]Paola Lenti ha interpretato in chiave contemporanea e attraverso il suo inconfondibile stile alcuni pezzi disegnati per l’hotel Pierre Marqués di Acapulco – esempio di architettura d’avanguardia per l’epoca – e successivamente presentati all’XI Triennale di Milano.
Gli intrecci originali in midollino sono stati aggiornati utilizzando l’esclusivo filato tecnico Twiggy, un materiale per outdoor molto performante perché resistente, impermeabile e riciclabile al 100 %. Il risultato è una collezione di poltrone e lettini dalle linee arrotondate, con il sapore degli arredi da giardino di un tempo e caratteristiche tecniche frutto della ricerca più avanzata. “Ho scoperto Clara Porset facendo una ricerca su Luis Barragán e sul suo straordinario senso del colore – racconta Paola Lenti –.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”100px”][vc_custom_heading text=”Ho trovato una fotografia di Acapulco: il mare all’orizzonte, le palme e, attorno alla piscina di un hotel, delle splendide sedute basse firmate dalla designer. Così mi sono messa a cercare informazioni su di lei, fino a individuare i suoi disegni.” font_container=”tag:h2|font_size:34|text_align:center|color:%23000000″ google_fonts=”font_family:Roboto%3A100%2C100italic%2C300%2C300italic%2Cregular%2Citalic%2C500%2C500italic%2C700%2C700italic%2C900%2C900italic|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal” css=”.vc_custom_1750493907530{margin-top: 100px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_id=”customWidthTitle”][vc_empty_space height=”100px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750493774621{margin-top: 40px !important;}” el_class=”inner-content”]Una ricerca resa possibile grazie alla preziosa collaborazione del professor Jorge Vadillo López, fondatore e curatore dell’Archivo Clara Porset presso il Centro di Ricerca di Disegno Industriale dell’Università Autonoma del Messico (UNAM).[/vc_column_text][vc_empty_space height=”100px”][vc_single_image image=”80728″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_id=”customWidthTitle”][vc_empty_space height=”10px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1779445320017{margin-top: 40px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_class=”image-caption” el_id=”customWidthTitle”]Ritratto Clara Porset: ph. Film CAP – courtesy Archivo Clara Porset CIDI. FA. UNAM
Foto prodotti midollino: ph. Lola Álvarez Bravo – courtesy Archivo Clara Porset CIDI. FA. UNAM[/vc_column_text][vc_empty_space height=”100px”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750494100749{margin-top: 40px !important;}” el_class=”inner-content”]Clara Porset arrivò in Messico negli anni Trenta, dopo aver sposato il pittore e “muralista” Xavier Guerrero, e trovò un Paese in pieno fermento: le opere di esponenti dell’intellighènzia e delle avanguardie artistiche come Frida Kahlo, Diego Rivera e Tina Modotti varcavano i confini facendo parlare di sé; Città del Messico era l’epicentro di una movimentata e vivacissima vita culturale.
La designer alternava gli incontri intellettuali e il lavoro come architetta a lunghi viaggi nelle aree rurali, per coglierne le tradizioni e trasporle nei suoi progetti. Per ideare le sedute che la resero famosa a livello internazionale si ispirò al butaque, una poltrona bassa, comoda e inclinata, progettata per rilassarsi.[/vc_column_text][vc_empty_space height=”100px”][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_single_image image=”80730″ img_size=”full” alignment=”center” css=”” el_class=”full-width-img”][vc_column_text css=”.vc_custom_1750494125870{margin-top: -20px !important;margin-bottom: 50px !important;}” el_class=”image-caption”]© Paola Lenti srl, ph. Sergio Chimenti[/vc_column_text][vc_column_text css=”.vc_custom_1779445427218{margin-top: 100px !important;margin-bottom: 100px !important;}” el_class=”content-row-width”]Considerata una pioniera del design, Porset ha disegnato arredi per hotel, dimore e giardini rivisitando in chiave contemporanea materiali locali come il legno e il midollino, restituendo dignità a materiali poveri e cogliendo la poesia che può nascondersi in una seduta contadina, per elevarla al rango di oggetto di design.
Un design senza tempo, al servizio di chi lo usa.
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